Il PC non è rotto, ma sembra sfinito. Ecco come fare per evitare che il tuo pc rischi di scoppiare
Ti capita mai di vedere il tuo computer un po’ “affaticato”, come se fosse un anziano che non riesce a camminare bene? Stai tranquillo, non succede solo a te, e soprattutto è un problema che puoi tamponare con un semplice gesto che probabilmente ormai non fai più.

I computer dell’ufficio ormai sono sollecitati fin troppo. Da quando lo stand-by ha preso piede e ha di fatto sostituito lo spegnimento, i computer aziendali possono restare accesi anche per settimane, a volte per mesi. Poi all’improvviso quei segnali che non si possono ignorare: lentezza, finestre che non rispondono, ventole che partono senza motivo. Si è fatto vecchio? No, è solo stanco.
Ecco perché è importante spegnere sempre il pc, o almeno farlo più spesso possibile. Quando un computer resta acceso troppo a lungo ci sono dei problemi che presi singolarmente sembrano piccoli ma tutti insieme rappresentano un unico grande problema. Processi che si incastrano, aggiornamenti che restano in sospeso, memoria occupata da programmi chiusi, ma non del tutto.
Il risultato? A un certo punto è come se la macchina avesse il freno a mano inserito, quindi avesse difficoltà a camminare correttamente. Il risultato è che il pc si “scalda” e quindi rallenta progressivamente fino a sembrare che stia sul punto di implodere. Niente paura: ci sono dei piccoli accorgimenti che possono risolvere questo problema alla radice, ma vanno fatti con attenzione.
Basta poco per evitare che il pc rallenti troppo
Il problema alla base di tutto è che, come dicevamo, troppo spesso ormai si confonde lo spegnimento con la “sospensione”, altrimenti nota come stand-by. Più comoda, sicuramente, anche perché così non c’è bisogno ogni volta di fare l’avviamento. C’è anche dell’ironia in questo: alla fine per avviare un pc spento si perdono sì e no 30 secondi, eppure ormai siamo sempre così di fretta che perfino quella manciata di tic-tac ci sembra insormontabile.

Forse invece sarebbe meglio spenderli, quei 30 secondi. Già, perché la sospensione è comoda, ma non risolve. È come chiudere la porta senza mettere in ordine casa. Il riavvio, invece, rimette tutto in fila. E quando si parla di prestazioni, di blocchi e di comportamenti strani, è spesso il primo passo che vale la pena fare.
Vedrete che in questo modo le prestazioni inizieranno a migliorare, un po’ alla volta. Non è una cura miracolosa, semplicemente elimina tanti problemi che si trascinano. Ad esempio un browser con troppe schede aperte che usa più risorse del dovuto, un video in background, app che sincronizzano. E poi l’indicizzazione dei file, gli aggiornamenti costanti.
Il risultato? La macchina si scalda, la ventola parte e il PC diventa rumoroso. Non sta per fondere davvero, ma sta dicendo: sto lavorando troppo. Ecco perché spegnere il pc ogni tanto aiuta anche ad evitare il rallentamento progressivo, che una volta accumulato può anche bloccarvelo, magari in un momento clou della giornata. E allora, tutto sommato, non è meglio perdere sempre quei 30 secondi?
La soluzione, com’è ovvio, non è spegnere ossessivamente. Basta creare una routine facile: un riavvio a fine giornata una o due volte a settimana, oppure sempre il venerdì, così si chiude la settimana “puliti”. In più, non dimenticate quella che è la regola d’oro dei tecnici, tanto da essere diventata ormai una sorta di meme: se il pc inizia a comportarsi in modo strano provate prima a spegnere e riaccendere.
Un gesto semplice, ma a volte davvero efficace. Certo, non risolve davvero i problemi, ma di certo vi aiuta a fare un po’ di pulizia!





