Hanno inventato uno spray che ferma le emorragie in un istante

Trasformare una ferita aperta in una superficie protetta nel tempo di un respiro: sembra fantascienza, e invece è un’idea concreta

Un cerotto, l’acqua ossigenata, nei casi più gravi una fascia con la garza protettiva. A chi non è capitato da bambini? Quelle sono le nostre prime, piccole emorragie. Poi purtroppo da grandi le cose possono diventare più gravi e anche più pericolose.

Emorragia e spray
Hanno inventato uno spray che ferma le emorragie in un istante – winadmin.it

Nel mondo reale delle sirene e delle luci blu, spesso non c’è tempo utile. Il sangue corre, sfugge. E chi interviene deve scegliere in fretta: garze, pressione, torniquet. Non sempre basta. Nelle emergenze gravi l’emorragia è tra le prime cause di morte prevenibile. Lo dicono le linee guida internazionali, lo vedono ogni giorno i soccorritori.

Ora, dalla Corea, arriva un’idea semplice e radicale. Un’idea che parla la lingua del corpo: bloccare il sanguinamento creando una barriera morbida che si aggrappa ai tessuti. Un’azione unica, un secondo per cambiare la traiettoria di una storia.

I ricercatori del Korea Advanced Institute of Science and Technology (KAIST) hanno sviluppato uno spray emostatico chiamato AGCL. È una miscela di tre componenti naturali, già noti in medicina.

L’alginato, estratto dalle alghe, che forma gel in pochi istanti. La gomma gellana, prodotta da batteri, che dà struttura e tenuta. Il chitosano, ricavato da gusci di crostacei e insetti, carico positivamente: attira globuli rossi e piastrine e accelera la coagulazione.

Quando lo spray tocca il sangue, la soluzione si trasforma in un gel elastico. Aderisce alla ferita, la “sigilla” e aiuta il corpo a fare il resto. Secondo il team, su test di laboratorio, ferite con forte flusso si sono arrestate in “meno di un secondo”. Qui sta la novità: non serve premere, non servono garze immediate, non serve immobilizzare chi sta male. È una protezione rapida che può prevenire infezioni e guadagnare minuti decisivi.

Restano domande legittime, da chiarire con studi clinici: come si rimuove in sicurezza il gel? Ci sono rischi per chi è allergico ai crostacei? Qual è la tenuta in condizioni reali, con sporco, sudore, pioggia? Al momento non ci sono dati pubblici definitivi su questi dettagli.

Dove può servire davvero questo spray

Il primo campo di prova potrebbe essere quello militare e il soccorso d’emergenza. Pensa a un colpo profondo in un arto, a una scheggia in un punto scomodo, a una strada di notte.

Spray contro emorragie
Dove può servire davvero questo spray – winadmin.it

Un paramedico spruzza, il flusso si ferma, il paziente sale in ambulanza già più stabile. Anche in primo soccorso ospedaliero, un dispositivo così potrebbe ridurre tempi e complicazioni su lesioni complesse.

E poi c’è l’uso civile. Non parlo dei graffietti al parco. Parlo della cucina di casa, del cantiere, della bici in discesa. Un kit tascabile dentro l’auto, accanto all’estintore. Non è ancora realtà: servono approvazioni, standard, istruzioni chiare. Ma i test iniziali sono incoraggianti e l’orizzonte è vicino.

Mi piace l’idea che qualcosa di così avanzato sia, in fondo, così umano: una sostanza che ascolta il linguaggio del sangue e risponde subito. È un invito a ripensare il primo gesto davanti alla paura. Ti immagini il sollievo, quel silenzio improvviso dopo il rosso che si ferma?

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