Quel tuffo al cuore: tocchi “Elimina chat” su WhatsApp e ti rendi conto di aver cancellato proprio la conversazione che non dovevi. Respira: in molti casi c’è ancora margine per rimettere insieme i pezzi
All’inizio sembra un disastro. Magari in quella chat c’erano l’indirizzo del tecnico, la foto del compleanno, la ricevuta del pacco. Ho visto persone salvarsi in extremis e altre fermarsi a un passo dal traguardo. La differenza? Due parole semplici: backup attivo. E un dettaglio spesso ignorato: usare lo stesso numero e lo stesso account dell’ultimo salvataggio.

Se arrivi fin qui con la domanda ancora sospesa, ora arriviamo alla soluzione. La risposta è sì, si può recuperare, ma non sempre nello stesso modo. Dipende dal dispositivo, da come hai impostato WhatsApp, e da quanto tempo è passato dalla cancellazione.
La strada più pulita passa dai salvataggi ufficiali. Su Android, WhatsApp archivia su Google Drive e crea anche backup locali nella cartella /WhatsApp/Databases (file “msgstore…crypt14”). Su iPhone tutto passa da iCloud: niente copie locali, si ripristina solo l’ultimo backup disponibile.
Android: controlla in WhatsApp > Impostazioni > Chat > Backup delle chat. Se la data del backup su Drive è utile, disinstalla e reinstalla l’app, verifica il numero, quindi tocca “Ripristina”. Se ti serve tornare a uno stato precedente rispetto all’ultimo Drive, puoi puntare a un backup locale: metti il file giusto nella cartella Databases, rimuovi l’accesso di WhatsApp al tuo account Google (così l’app cerca prima in locale) e poi reinstalla.
Nota pratica: se avevi attivato la crittografia end-to-end dei backup, ti servirà la password o la chiave.
iPhone: vai in WhatsApp > Impostazioni > Chat > Backup delle chat e verifica l’ultima data su iCloud. Disinstalla, reinstalla, verifica il numero, quindi “Ripristina cronologia chat”. Anche qui, con backup e2e serve la password. Limite strutturale: su iOS puoi recuperare solo ciò che c’è nell’ultimo salvataggio.
Esempio concreto: se hai eliminato la chat oggi ma ieri notte è partito il backup automatico, probabilmente la ritroverai. Se il backup è successivo all’eliminazione, il ripristino non la riporterà indietro.
Come fare se non hai un backup delle chat di WhatsApp
Qui entra l’area grigia. Su Android esistono strumenti di recupero dati, come EaseUS MobiSaver (app che in genere richiede il root) o soluzioni desktop tipo Wondershare Dr.Fone. Possono scandagliare la memoria e tentare di ricostruire conversazioni e allegati.

Avvertenze chiare: risultati non garantiti, costi variabili, possibili rischi per privacy e stabilità del sistema; il root può invalidare la garanzia. Su PC non si recupera direttamente: il client desktop è uno specchio dell’app, non una copia autonoma.
Il fattore tempo pesa molto: il recupero è plausibile finché lo spazio dove stavano i dati non viene sovrascritto. Dopo settimane le chance crollano; dopo anni, sono quasi nulle. Non esistono dati certi sulla “finestra” ideale, ma l’esperienza sul campo è concorde: prima agisci, meglio è.
Se oggi riapri WhatsApp e trovi di nuovo quei messaggi, festa grande. Se non va, forse è il momento di impostare un backup giornaliero, scegliere Wi‑Fi e ora notturna, e salvare anche le foto importanti in un album separato. Dopotutto, che valore hanno le nostre conversazioni se non ci insegnano a custodire meglio ciò che conta?





